Wittenberg, perché…

Cari tutti, non so chi voi siate ma grazie di essere qui.

Ho pensato di aprire un  mio blog.

Mi sono domandato in questi mesi se fosse necessario aggiungere un’altra voce all’assordante cicaleccio mediatico dei blog nella rete. Poi però mi sono detto che sì, che è necessario aggiungere alle tante anche la mia voce, e la voce di tutti. Perché tutto quello che non va in questo momento nella vita politica a tutti i livelli – dalla realtà di quartiere al consesso internazionale – si regge su un assunto semplice e terribile: l‘incoerenza tra quello che la politica dice e quello che realmente fa, con la nebulosa copertura di un’informazione troppo spesso concertata ad arte per mascherare, edulcorare, distorcere ciò che invece realmente è.

Gli attori di questa squallida tragicommedia che da trent’anni impoverisce lentamente ma inesorabilmente le nostre esistenze sono quattro: noi, il popolo, sovrano spodestato, immiserito, ridicolizzato, depredato del proprio futuro; un potere inquietante e oscuro – di cui non sappiamo quasi nulla, che non vediamo mai in faccia e che chiameremo genericamente il potere economico – che è il nostro antagonista; i cani da riporto, che invece conosciamo bene, i politici con il loro volto falsamente rassicurante, servi fedeli del potere economico, il cui mestiere è quello di riportare la preda in cambio di qualche lauto boccone gettato sotto la tavola; e l’anestetico della menzogna, quello che fa apparire vero ciò che falso e falso ciò che è vero, quella che io chiamo l’informazione al guinzaglio, che annebbia la realtà consentendo a tutto questo sistema di continuare a mungere un popolo esausto che non ce la fa più eppure, confuso, non riesce a reagire.

Questo è il motivo per cui è importante sottrarre l’informazione all’oligopolio dell’informazione. Ho chiamato Wittenberg questo blog per ricordare il gesto rivoluzionario di un monaco tedesco che nel sedicesimo secolo decise di opporsi alla vulgata del potere allora dominante con delle tesi rivoluzionarie. Le sue tesi vennero rese pubbliche sul portale della cattedrale di Wittenberg e fu l’inizio di una rivoluzione culturale che cambiò il volto della storia.

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Informiamoci, leggiamo, studiamo, facciamo circolare le notizie che ci vengono tenute nascoste, su questo blog e con ogni altro mezzo: perché da sempre il potere si contrasta con il sapere.

 

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