COS’HA DI STRATEGICO L’ELETTRODOTTO DEL MONTENEGRO?

Ancora a proposito dell’elettrodotto Montenegro  – Foggia, e del suo bizzarro percorso a zonzo per l’Adriatico, mi è capitato per le mani un interessante articolo uscito un anno fa su Prima da Noi:

http://www.primadanoi.it/news/mondo/554816/Elettrodotto-in-Abruzzo–la-lunga.html#.Vn_H0BGy1Hk.facebook

Grazie a questo articolo di Prima da Noi, che si conferma a mio avviso il miglior quotidiano abruzzese per indipendenza, approfondimento e qualità dell’informazione, si capiscono molte cose dell’elettrodotto del Montenegro.

Progetto

Il percorso dell’elettrodotto

Si capisce che l’opera è un’immensa mangiatoia dove pascoleranno politici slavi dalla dubbia reputazione, e dalle ancor più dubbie parentele e frequentazioni, aziende corrotte italiane e straniere e la solita politica al servizio dell’economia più immorale e sudicia che possa essere concepita.

Cosa si spartiranno? I soldi nostri, visto che gli accordi tra Italia e Montenegro prevedono un prezzo di acquisto pari al triplo del costo dell’energia in Montenegro, e al doppio di quello in Italia.

Alcione

L’approdo del cavo sottomarino al Villaggio Alcione di Pescara

Un prezzo incredibilmente alto che nessun imprenditore serio accetterebbe di pagare. Ma qui gli imprenditori non pagano di tasca propria, e i conti che si fanno sono diversi: ai cittadini i danni ambientali, l’elettrosmog, i danni al paesaggio e l’energia a caro prezzo, ai complici e ai sodali appalti, affari, mazzette. Nel silenzio generalizzato della stampa di regime.

Perché da quando sento parlare di questo progetto demenziale non ho mai sentito un giornalista, a parte la Gabanelli e “Prima da noi”, appunto, che si ponga la più semplice delle domande: perché questo progetto, che è con ogni evidenza un regalo agli affaristi della più infima specie, è stato considerato dal governo italiano un’opera strategica?

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