COS’E’ LA DESTRA, COS’E’ LA SINISTRA?

Dal Fatto Quotidiano di ieri, 22 febbraio,  mi piace estrapolare questa interessante testimonianza di Gianni Vattimo, amico di Umberto Eco. Ricorda infatti filosofo come Eco sostenesse spesso pubblicamente che “Dio non può che essere di sinistra, perché è di sinistra la creazione, contro l’inerzia della ripetitività e della conservazione”.

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Questa brillante riflessione mi è suonata molto familiare. Sono sempre stato dell’idea, infatti, che il superamento delle fuorvianti definizioni correnti per i concetti di destra e sinistra, in politica, sia imprescindibile per cercare di capire cosa stia succedendo a noi italiani in questo difficile inizio di millennio. E concordo pienamente con Eco, l’azione è di sinistra mentre la conservazione è di destra. In altre parole, tutto ciò che tende a mantenere il potere nelle mani di chi già lo detiene, in un dato momento storico, è di destra, quello che, al contrario, cerca di superare il potere dominante per accrescere i diritti di chi, al momento, ne ha pochi o non ne ha affatto, è di sinistra.
Quindi diciamocela tutta: attualmente il parlamento italiano, tranne il M5S e poco altro, oggi è tutto di destra. Renzi, messo al governo con un colpo di mano dai poteri economici e dalla finanza internazionale che non si fidavano più di Berlusconi, è di destrissima. La ventennale diatriba tra il puttaniere di Arcore e la cosiddetta sinistra italiana targata DS – PDS – PD altro non è stato che un gioco delle parti per far credere agli italiani di vivere in una normale democrazia, e di poter scegliere tra una destra e una sinistra che in realtà erano una cosa sola. Con l’ulteriore vantaggio, ad ogni cambio di governo, di potersi auto assolvere dando le colpe del disastro al precedente governo, salvo poi continuare a fare gli interessi degli speculatori, delle multinazionali e delle banche aumentando a dismisura il debito pubblico.
Ragazzi, capiamolo: in Italia la sinistra al potere non c’è. La vera sinistra in questo momento storico è la sinistra di sempre, dei poveri, dei diseredati, di chi non ha tutele né sicurezza. La sinistra vera, nell’accezione storica e profonda del termine, siamo tutti noi, cittadini comuni, che abbiamo problemi ad arrivare alla fine del mese. La destra vera, al contrario, sono gli affaristi, le banche, la quasi totalità dei politici, quelli che hanno le mani in pasta, quelli che hanno sempre le amicizie giuste e che cadono sempre in piedi.

La loro forza è il potere e il denaro. La nostra è che siamo tanti. Rendiamocene conto e cominciamo a fare quello che la sinistra ha sempre fatto. Opponiamoci al potere in tutti i modi e scendiamo in piazza, in tanti, per rivendicare con forza i nostri diritti. Dobbiamo fare loro paura. Non abbiamo altra scelta. E la posta in gioco è la sopravvivenza dei nostri figli.

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