ARIA (E ACQUA) NUOVA A PESCARA. FINALMENTE.

Sono appena rientrato dalla manifestazione di Pescara per i fiumi e il mare puliti. C’era davvero tanta gente, gente normale, cittadini comuni ma anche organizzazioni, associazioni, molti gruppi e attivisti 5 stelle. Eravamo tanti, in una città che siamo abituati a pensare distratta e lontana da questi temi. E invece, guarda un po’, la gente c’è.

8681_10205387445198615_3556820828878792678_n

Perché gli abruzzesi sono stanchi di chiacchiere inutili, stanchi di rimpiangere ogni anno di non poter fare il bagno nel loro meraviglioso mare. Stanchi di vedere i politici buttare i soldi dalla finestra per progettare e realizzare opere assolutamente inutili, brutte, stupide, impattanti, dannose per l’ambiente, il turismo e la salute, mentre l’unica cosa che si dovrebbe davvero fare è gestire saggiamente e con intelligenza il nostro ambiente, il mare, i fiumi, il paesaggio, il territorio, le tradizioni, l’agricoltura, i prodotti tipici. E allora i cittadini reagiscono. Scendono in piazza per dire alla politica: noi ci siamo, e vi controlliamo attentamente, non ci fidiamo più delle vostre chiacchiere fasulle. Vogliamo vedere i fatti.

Vogliamo gente seria e capace che dirige le cose, non delle assolute mediocrità messe a gestire cose di cui non sanno niente, di cui non frega loro niente.

Vogliamo che le cose le faccia chi le sa fare, non quelli a cui i politici vogliono fare il regalo di una poltrona per loro personalissimi motivi.

Vogliamo che i depuratori funzionino: se chi è lautamente stipendiato per farlo non è capace, se ne andasse e lasciasse il posto a chi lo sa fare.

Vogliamo che vengano semplificate le cose complesse per rendere la vita migliore ai cittadini, non che si complichino le cose semplici per rendere loro la vita impossibile.

Vogliamo i fiumi puliti, perché farlo è semplice, lo fanno persone come noi nelle Marche, in Toscana, in Veneto, in Francia, in Croazia: non si capisce perché non dovremmo essere in grado di fare lo stesso.

Vogliamo il mare balneabile, tutto, non solo quello che è lontano dalle foci dei fiumi: nel resto del mondo civilizzato si fa il bagno nei fiumi, chi ve l’ha detto che noi abruzzesi ci rassegnamo a considerare i nostri fiumi delle cloache?

Vogliamo controlli ambientali seri, fatti con criterio, vogliamo conoscere i dati ambientali ed epidemiologici e non politici e faccendieri impresentabili che nascondono le magagne  sotto al tappeto per nascondere la loro incapacità di risolvere i problemi.

Se non siete capaci, cari politici, cari amministratori, cari dirigenti nominati, cari lacché di questa politica inguardabile, potete accomodarvi. In Abruzzo da oggi nulla sarà più come prima: la gente vi controlla, vi valuta, vi giudica. E non sa davvero più che farsene delle chiacchiere morte. In guardia.

10570347_10205387399117463_3395761964973591094_n

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi