IL “FINTODEPURATORE” DI MARTINSICURO

 

Questa non è solo una foto satellitare del depuratore di Martinsicuro: questa è l’immagine di uno dei tanti inspiegabili e incredibili sprechi all’italiana. Ora ve la racconto così come l’ho saputa oggi durante un convegno sulla fitodepurazione.

Martinsicuro
Se osservate la foto, sul lato destro si vede chiaramente il depuratore di Martinsicuro individuabile dalle caratteristiche vasche di sedimentazione circolari. Risulta che negli anni ’90 sia stato presentato un progetto molto innovativo per l’epoca (pare fosse il primo impianto di questo genere in Italia) per dotare l’impianto di un trattamento di affinamento mediante la tecnica della fitodepurazione. Immagino che il depuratore preesistente non funzionasse al meglio e qualcuno abbia giustamente proposto questa tecnologia come soluzione al problema, anche in vista dell’attitudine turistica di Martinsicuro e dell’esigenza di avere il mare nelle migliori condizioni possibili.
Bene, pare che l’impianto sia stato ben progettato, correttamente realizzato e completamente pagato con oltre un miliardo di lire di fondi europei nel 2001 (sulla foto lo si individua sul lato sinistro, come dei rettangoli del colore della vegetazione rinsecchita). L’impianto però non è completo perché sembra che sia stato fatto tutto tranne la tubazione di collegamento con il depuratore preesistente. Hai detto niente! Intanto non si capisce come sia possibile concepire realizzare un’opera di questo genere senza il collegamento fognario. Ma ancora più incredibile è che, visto che l’importo dei lavori pare sia stato interamente corrisposto all’impresa, qualcuno deve aver collaudato l’opera. Come sia possibile collaudare un depuratore al quale non arriva il refluo per me resta un mistero. Quindi nel 2001 sono stati spesi molti soldi pubblici per avere un impianto che desse la sicurezza a Martinsicuro di non avere problemi con l’acqua di balneazione, ma poi l’impianto non è entrato in funzione.

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Il fitodepuratore di Martinsicuro in stato di abbandono

Ma andiamo avanti: risulterebbe da un articolo comparso nel su un giornale locale (https://www.rivieraoggi.it/…/fitodepuratore-bloccato-uno-s…/) che per realizzare finalmente il collegamento mancante siano stati incaricati nel 2003 dei tecnici che, per 4500 euro, progettarono inoltre la recinzione e l’illuminazione per un’ulteriore importo lavori di 56 mila euro (per inciso mi domando a cosa potrà mai servire l’illuminazione di un impianto di fitodepurazione? Mistero!). I tecnici in questione pare che abbiano portato a termine la progettazione richiesta e risulta che siano stati regolarmente liquidati nel giugno del 2006. Ma risulta anche che da allora le opere non siano state realizzate.
Insomma, siamo arrivati dopo tanti anni a un passo dall’attivazione di questo impianto, pagato a suo tempo con una somma in lire equivalente a 530 mila euro, che potrebbe migliorare le caratteristiche dello scarico del depuratore di una importante località balneare abruzzese, e poi non riusciamo a realizzare pochi metri di tubazione di collegamento (di cui comunque abbiamo pagato la progettazione, ci mancherebbe..!) che consenta al sistema di funzionare? Ma vi sembra normale?

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