QUEST’ANNO, IN ABRUZZO, DOVE PORTO I MIEI FIGLI A FARE IL BAGNO?

Qualcuno mi ha fatto una domanda ovvia ma fondamentale: ok, mi hanno detto, l’acqua del mare in Abruzzo non va, i depuratori non funzionano e abbiamo tanti problemi di cui ogni giorno discutiamo. Ma se tu dovessi portare i tuoi figli a fare un bagno di mare, quale località sceglieresti? In sostanza mi è stato chiesto:  c’è, in Abruzzo qualche spiaggia dove l’acqua è po’ più pulita e dove si possa fare il bagno con una certa tranquillità? A questa domanda, ovviamente, visti i pregressi, le sanzioni, le pressioni continue con le quali vengo ormai vessato da un anno per avere espresso il mio parere sullo stato della depurazione e della balneazione in Abruzzo, mi rifiuto categoricamente di rispondere come tecnico ARTA. Da questo punto di vista non ci sono santi: bocca cucita, parlano i dati ufficiali pubblicati sul sito da persone più qualificate di me e controfirmati da dirigenti con fior di curricula professionali. Chiuso l’argomento. E non intendo tornarci più su.

Ma a quel punto mi è venuta la curiosità. Perché in effetti, va bene la mia vacanza a Creta con le sue spiagge meravigliose, va bene che sabato parto e mi faccio una settimana in Costa Smeralda, ma poi a luglio e ad agosto mi troverò anch’io di fronte al dilemma: dove porto i ragazzi a fare il bagno? Sarà proprio vero che tutto il litorale non è balneabile? Allora, mi sono detto, consultiamo i famosi dati ufficiali gentilmente concessi dalla nostra ineffabile agenzia di monitoraggio ambientale.

E qui viene il bello: perché il sito dell’ARTA, parlo da cittadino che usa molto internet e visita ogni giorno decine di siti, è di una bruttezza e di un’inutilità sconcertanti. Lo definirei un sito reticente. Perché un sito fatto bene dev’essere accattivante, dinamico, immediato. Questo, al contrario, è statico, freddo, piatto. Sembra voler dire: caro cittadino, queste informazioni te le do perché sono obbligato da leggi bislacche che mi obbligano a farlo, però io non capisco perché tu ti debba impicciare di queste cose, dei dati ambientali, e non ti debba fidare di quello che noi ti diciamo genericamente con le interviste giornalistiche. Se qualcuno ti dice, davanti a un microfono, che il depuratore funziona e che il bagno si può fare, fidati, e che diamine!

Ed infatti sullo scialbo sito web dell’ARTA i dati della balneazione [dati ARTA] ci sono, è vero, ma sono difficilmente raggiungibili (la pagina si apre cliccando sul link “desktop”  tanto per rendere la cosa meno intuitiva possibile!) e – una volta trovati – praticamente incomprensibili e inutilizzabili da parte del cittadino. Insomma il dato c’è ma allo stato grezzo e manca la risposta semplice e chiara a quello che in realtà interessa alla gente: dove posso andare a fare il bagno senza correre il rischio di ammalarmi?

Quindi, per chiarirmi le idee, il lavoro che l’ARTA ritiene di non dover fare l’ho dovuto fare io. Sulla base dei risultati delle analisi dei campioni routinari prelevati  nei mesi di aprile, maggio e giugno ho prima di tutto messo in ordine i punti di campionamento da nord a sud, in modo da creare una sequenza logica di aree contigue. I punti sono individuati per comune e secondo la descrizione ufficiale della Regione che compare sul sito ARTA.

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(L’immagine è solo uno stralcio del lavoro completo al quale si può accedere mediante il link Balneazione 2016 alla fine dell’articolo)

Nelle colonne a fianco compaiono dei numeri che esprimono il livello di inquinamento batterico riscontrato nei campioni prelevati nei mesi di aprile, maggio e giugno (vi ometto, per non tediarvi, la noiosa spiegazione della differenza tra MPN/100ml e UFC/100ml, sottigliezze per addetti ai lavori, come pure la differenza tra <1, o <4, e zero: a voi basti sapere che più è basso il numero e meno il campione è inquinato!). Per facilitare la lettura della tabella ho adottato dei colori: il rosso per evidenziare i superamenti nei limiti di legge, il verde e l’azzurro per i campioni che rientrano nei limiti. La differenza tra il verde e l’azzurro è una mia invenzione personale che ora vi spiego.

Al di là dei limiti di legge, è chiaro che se posso scegliere tra un mare con zero colibatteri e uno con 490, entrambi accettabili, sceglierò quello che ne ha zero. Quindi ho introdotto di mia iniziativa una differenza, molto severa, tra i campioni che rientrano in un limite pari alla decima parte del limite di legge (quindi 50 per l’E.coli e 20 per gli enterococchi) per definire quei campioni che risultano sono davvero molto puliti e li ho individuati con il colore azzurro mentre gli altri, sempre nei limiti ma che non rispettano questa condizione, li ho evidenziati col verde.

Ecco, in questo modo il quadro è più chiaro. Ora ho capito dove, nei prossimi mesi,  porterò i miei figli a fare il bagno. Ho fatto una mia personale sintesi  della situazione complessiva nella seconda colonna, tra quella dei comuni e quella che individua i punti, sulla cui intestazione ho posto un punto interrogativo e un punto esclamativo, poiché ritengo sia una risposta semplice e chiara alla semplice domanda alla quale nessuno sembra voler rispondere. Ho reso la risposta intuitiva utilizzando i soliti colori. Le corrispondenze sono state fatte utilizzando una certa dose di elastico buon senso, privilegiando l’andamento complessivo ma anche il trend nel corso dei tre mesi e tenendo conto cautelativamente della situazione complessiva.

Beh, che vi devo dire: io i miei figli li porterei dove vedo il colore blu. Dove c’è il verde magari pure, ma con un po’ di attenzione in più. Ma questo è quello che farei io, voi fate come volete.

Balneazione 2016

5 commenti
  1. Pino Turzo dice:

    Ciao, mi chiamo Pino Turzo di Ortona,
    grazie per l’utile servizio che dai alla comunità. Hai informazioni per la situazione a sud di Francavilla al Mare?
    Sabato 18 Giugno ero in località Lido Riccio di Ortona e visivamente l’acqua davanti la spiaggia alle ore 11 aveva evidenti traccie di schiumetta bianca sulla superficie.Il Lido Riccio è a sud della foce del fiume Alento ci sono divieti di balneazione fino a 200 metri a nord e sud della foce stessa e gli stabilimenti iniziano appena oltre tali limiti.

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  2. VINCENZO D'AMICODATRI dice:

    Salve
    mi deve spiegare, però, come mai i suoi dati differiscano notevolmente da quelli che ho visionato sul sito dell’ARTA:

    via Balilla enterococchi 110UFC/100ml Escherichia Coli 453 MPN/100ml
    via Galilei ” ” <4 " " 20 "
    via Muzi " " <4 " " 20 "
    al 22/6 ore 9,15 – 9,28 – 9,40
    Chi ha ragione?Io sono per i dati dell'Arta e mi sembra strano che Lei, che lavora in quell'azienda, non denuncia il fatto alla magistratura.

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    • Carlo Spatola Mayo
      Carlo Spatola Mayo dice:

      Se controlla attentamente vedrà che non è così. Infatti io ho preso i dati ARTA direttamente dal sito e li ho semplicemente ordinati, sostituendo il valore zero al posto di <1 o <4 che è un tecnicismo, corretto ma inutile ai fini della comprensione della situazione.
      Tutto qua.

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