IL SILENZIO DEI RESIDENTI – Lettera aperta al sindaco di Spoltore

Caro Sindaco,
undici anni fa mi trasferii con la mia famiglia nella frazione Villa Raspa del suo Comune, vendendo una casa di proprietà alla marina sud di Pescara, in cerca di un luogo quieto e residenziale dove poter trascorrere una vita tranquilla e riposare degnamente nelle ore notturne.
Cercai pertanto un luogo sufficientemente lontano dal centro di Pescara da poter essere ragionevolmente silenzioso specie nelle ore notturne. Villa Raspa faceva al caso mio. I primi anni tutto bene, poi cominciarono i guai: la lavanderia sotto casa venne trasformata in una gelateria, con annessa gazzarra serale fino a tarda ora, la scuola di musica implementò le sue attività e l’uso di amplificatori e altoparlanti, il parroco decise di scampanare gagliardamente sette – otto volte al giorno e fino all’anno scorso il bar Maden in estate si concedeva di giovedì le sue serate musicali, peraltro regolarmente autorizzate dal competente ufficio comunale che tuttavia ometteva nell’ordinanza l’indicazione del massimo livello sonoro ammissibile.
Ora io non ho nessuna preclusione nei confronti dei suoni e della musica, ma in special modo durante le ore notturne gradirei un relativo silenzio e una relativa quiete intorno a me.
Non mi riesce di trovare in rete il piano di zonizzazione acustica comunale, tuttavia secondo la tabella A dell’Allegato al D.P.C.M. 14/11/1997 la zona dove abito io è sicuramente di classe II, anche se – considerata la presenza nelle immediate vicinanze della scuola elementare e del parco pubblico – potrebbe anche rientrare in una classe I. A queste classi si associano comunemente livelli di emissione sonora nella fascia notturna, espressi come Leq (livello sonoro equivalente), di di 35 dB(A) per la classe I e di 40 dB(A) per la classe II. Con una rapida ricerca su internet si viene a sapere che il livello 30 dB corrisponde ad un bisbiglìo, o a un sussurro, alla distanza di un metro mentre il livello di 40 dB corrisponde al livello sonoro di un quartiere residenziale di notte che viene posto da alcuni autori allo stesso livello del rumore percepito all’interno di una biblioteca.
Per la fascia diurna, invece, dalle 6 alle 22, si prevedono livelli di emissione sonora tra i 45 dB(A) per la classe I e i 50 dB(A) per la classe II: significa che a Villa Raspa di giorno il massimo livello sonoro in strada non dovrebbe superare quello che si percepisce in un ambiente domestico o in una strada tranquilla.

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Insomma caro Sindaco, zonizzazione acustica o no, non c’è nessun motivo per il quale io e la mia famiglia non possiamo avere diritto a vivere ai livelli sonori previsti dalle norme e adottati dal vicino comune di Pescara e non si capisce perché, al contrario, dobbiamo sopportare tutte le sere estive sino a mezzanotte, l’una, il chiasso dei clienti della gelateria senza che sia possibile chiedere agli stessi di abbassare il tono della voce e mangiare il gelato senza schiamazzare.
Parimenti non si capisce come mai nelle ordinanze comunali di autorizzazione delle feste (a luglio ne abbiamo due in fila, il saggio della scuola di musica e la sagra, che quest’anno sono durate circa quattro giorni l’una) non si possano imporre degli orari da rispettare e dei limiti di emissione sonora per fascia oraria.
Lungi dal volere creare una diatriba alla Peppone e Don Camillo, sarebbe probabilmente possibile richiedere con una garbata lettera al parroco di limitare il più possibile frequenza e durata degli scampanamenti, moderandone corrispondentemente il livello di emissione.
Infine le ricordo che il disciplinare tecnico del servizio di igiene urbana del comune di Spoltore prevede, alla pagina 13 “l’impiego di mezzi idonei quali autospazzatrici dotate di aspiratori o mezzi similari, soffiatori, ecc., purché dotati di sistemi di insonorizzazione che ne contengano la rumorosità ai limiti di accettabilità ammessi dalla normativa comunale (zonizzazione acustica) per interventi anche nelle ore notturne”. Ecco, forse si potrebbe ricordare agli incaricati dello spazzamento di Via Bari che se intendono attivarsi alle 5 di mattina dovrebbero premurarsi di rispettare il disciplinare che hanno sottoscritto e dotare i propri mezzi di sistemi di insonorizzazione che non emettano rumori superiori a un bisbiglio o un sussurro percepito alla distanza di un metro.
Non so come dirglielo, caro Sindaco, ma verosimilmente se vogliamo rispettare il sonno dei cittadini e la legge spazzando in ore notturne sarà necessario tornare a impugnare le ramazze.
Con stima e simpatia,
Carlo Spatola Mayo

P.S. Anticipo l’obiezione della mancanza del fonometro per misurare i decibel: da una veloce ricognizione in rete risulta che al giorno d’oggi si possa acquistare un fonometro non professionale ma comunque immagino funzionante e semplicissimo da usare con cifre che vanno dai 17 euro in su. Probabilmente uno strumento del genere non potrà consentire di elevare sanzioni inoppugnabili ma è certo che se fornito ai vigili urbani potrebbe consentire loro di argomentare più solidamente con i trasgressori. Parimenti pare di capire che fonometri migliori hanno prezzi in ogni caso decisamente contenuti che si aggirano intorno a poche centinaia di euro.

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