APPELLO A VOTARE NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

La questione è davvero seria. In Italia è in corso una specie di colpo di stato strisciante che dura oramai da due o tre decenni. Qualcuno, non si sa bene chi e perché, sta cercando di mettere le mani sulla nostra democrazia.
Ogni anno che passa, ogni governo che si insedia, ogni legge che si promulga è sempre più evidente che chi gestisce il potere in Italia persegue obbiettivi diversi e opposti da quelli che interessano i cittadini.

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La nostra costituzione, nata sulle macerie di una dittatura che, con la guerra, rase al suolo l’Italia, è stata da sempre un solido baluardo contro le derive antidemocratiche che si profilano sempre più evidenti e sempre più sfacciatamente arroganti. Per questo un’entità che genericamente chiameremo “potere economico mondiale” (non è importante in questa sede connotare esattamente, con nomi e cognomi, i burattinai di questa incredibile impresa, in rete troverete molto sull’argomento) sta adoperandosi per cambiarla a proprio vantaggio. La possente operazione mediatica messa in piedi con i soldi nostri, che già si è annunciata nei mesi scorsi con le epurazioni in RAI e i cambi di direzione dei giornali, farà di tutto per indorare la pillola mortifera che stanno cercando di propinarci.
La deforma costituzionale ci renderà meno liberi, meno consapevoli, inermi di fronte ad uno straripante potere che chi governa oggi si è arrogato. Abbiamo un presidente del consiglio che faceva il sindaco, imposto da un presidente della Repubblica appositamente e inauditamente prorogato che guida un governo di non eletti, nominati non si sa da chi e perché.
Come ministra delle cosiddette riforme abbiamo la figlia di un pluriindagato in odore di massoneria, vice qualcosa della banca della loggia massonica P2 che – tra l’altro – ha contribuito a far fallire in circostanze perlomeno molto sospette; insomma, la ministra che dà il nome alla cosiddetta riforma non ha mostrato altri meriti, per incarnare tale ruolo, se non quello di avere un padre sul cui passato e presente ci sono molte ombre.
Le riforme proposte sembrano ispirate e ricalcano in molti punti quelle ipotizzate da Licio Gelli nel suo famigerato “Piano di rinascita democratica”.
Il parlamento è stato dichiarato da quasi due anni incostituzionale in quanto eletto con una legge elettorale incostituzionale e invece di dimettersi rimane inchiodato al proprio posto, non solo, invece di gestire unicamente l’ordinaria amministrazione pensa di avere il diritto di modificare le regole fondanti della nostra Nazione.
La cosa è molto, molto sospetta e la posta in gioco è altissima. Non è uno scherzo, stanno ipotecando il nostro futuro la nostra vita e la nostra libertà.
Adesso ci sarà bisogno di tutti, ma proprio tutti. Informatevi, leggete, condividete. Scendete in campo, fatelo per voi ma soprattutto per i vostri, per i nostri figli.
Diffondete su fb sugli altri social media e in ogni modo le ragioni del NO.

Non facciamoci narcotizzare, rischiamo di risvegliarci in catene. Al referendum costituzionale sbattiamo in faccia a questa gentaglia il nostro forte e inequivocabile NO!

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